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Arte islamica e ottomana

La tughra ottomana spiegata: il monogramma del sultano

Ottobre 7, 2026 · 3 min read

Written by: Gizem ErginResearcher · Islamic & Ottoman Arts
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Key takeaways

La tughra era il monogramma calligrafico del sultano ottomano. Scoprite come era composta, dove veniva usata e come leggerne le parti caratteristiche.

Contents

La tughra ottomana è uno degli emblemi più riconoscibili nella storia della calligrafia. Fungeva da monogramma e firma del sultano, autenticando i decreti imperiali e contrassegnando gli oggetti dello Stato, e unisce la funzione giuridica a una straordinaria ambizione artistica.

Origini e funzione

L’uso della tughra è anteriore agli ottomani e affonda le radici nella prassi turca e selgiuchide precedente. I primi esempi ottomani noti risalgono al Trecento, all’epoca di Orhan Gazi.

Una tughra posta in testa a un documento, come un ferman (decreto imperiale) o un berat (diploma di nomina), confermava che era emesso a nome del sultano. La responsabilità della tughra spettava al capo della cancelleria detto nişancı. Approfondite nella nostra panoramica sull’arte ottomana.

Che cosa dice la tughra

Ogni tughra contiene il nome del sultano regnante e quello di suo padre, di solito seguiti dal titolo han e dalla formula el-muzaffer daima, che significa “sempre vittorioso”. Le parole sono intrecciate così strettamente che il testo può risultare difficile da leggere senza esercizio.

Poiché il contenuto cambiava a ogni regno, la tughra è uno strumento prezioso per datare documenti e oggetti.

L’anatomia di una tughra

Col tempo la tughra sviluppò una struttura canonica con parti denominate:

  • Kürsi: la base, dove si raccoglie il testo principale con nomi e titoli.
  • Tuğ: le tre alte aste verticali che si innalzano dalla base.
  • Zülfe: i tratti fluenti, simili a bandiere, che attraversano le aste verticali.
  • Beyze: i due grandi anelli concentrici che si estendono verso sinistra.
  • Kol (o hançer): i lunghi tratti che si estendono verso destra a partire dagli anelli.

Questi elementi creano una composizione equilibrata in cui la base fitta contrasta con le verticali slanciate e le ampie curve.

Calligrafia e miniatura decorativa

Sui documenti più solenni le tughra venivano scritte in oro o in blu e oro e circondate da decorazione miniata. Gli spazi all’interno degli anelli erano riempiti da delicate volute floreali, motivi rumi e hatayi e nuvole a nastro.

Le tughra miniate del Cinquecento, l’epoca di Solimano I, sono tra le più celebri, e uniscono in un unico disegno le arti dell’hat e del tezhip. Consultate la nostra categoria dedicata alla calligrafia e la nostra storia della miniatura decorativa per opere affini.

Oltre il documento

La tughra compariva anche sulle monete, sulle facciate di edifici pubblici e fontane e, più tardi, su francobolli e sigilli ufficiali. In questi contesti funzionava come uno stemma, segnalando l’autorità sovrana.

Nell’Ottocento calligrafi come Mustafa Rakım si distinsero per aver affinato le proporzioni della tughra fino alla sua forma classica più tarda.

Osservare una tughra

Nell’esaminare una tughra, osservate l’equilibrio tra le parti, la sicurezza dei tratti e, se presente, la qualità della decorazione. Identificare il sultano nominato nel kürsi è il primo passo per comprenderne data e contesto.

Per i documenti, anche il testo circostante, il tipo di decreto ed eventuali sigilli o annotazioni aiutano a collocare la tughra nel funzionamento della cancelleria ottomana.

Nel corso di cinque secoli la tughra si è così evoluta da segno di cancelleria a celebre forma d’arte, e resta un potente simbolo dello Stato ottomano.

Domande frequenti

Che cos’è una tughra ottomana?

Una tughra è il monogramma calligrafico di un sultano ottomano, che riunisce il suo nome, quello del padre e formule onorifiche in un unico emblema che autenticava i documenti ufficiali.

Chi tracciava la tughra sui documenti?

La tughra veniva apposta sui documenti imperiali dalla cancelleria, sotto l’autorità del funzionario detto nişancı, e in epoche successive da scrivani specializzati nelle tughra.

Dove altro compare la tughra?

Oltre che su decreti e diplomi, le tughra compaiono su monete, edifici, fontane, sigilli, francobolli e altri oggetti legati allo Stato.

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