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Calligrafia (Hat)

Şeyh Hamdullah: il fondatore della calligrafia ottomana

Settembre 16, 2026 · 3 min read

Written by: Oscar TanakaEditor · Calligraphy (Hat)
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Key takeaways

Maestro del sultano Bayezid II, Şeyh Hamdullah diede alla calligrafia ottomana una voce propria e divenne il modello di generazioni di scribi.

Contents

Ogni grande tradizione ha il suo fondatore, e per la calligrafia ottomana questa figura è Şeyh Hamdullah. Attivo tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento, reinterpretò le scritture classiche del mondo islamico e diede all’hat ottomano, l’arte della calligrafia, una voce propria.

Vita e formazione

Hamdullah nacque ad Amasya nel 1436. Suo padre, sceicco della confraternita Suhrawardi, era giunto da Bukhara. Studiò calligrafia con Hayreddin Maraşi, apprendendo le sei scritture nella tradizione di Yaqut al-Musta’simi, il celebre maestro di Baghdad del Duecento.

Ad Amasya divenne maestro di calligrafia del principe Bayezid, che vi era governatore. Quando Bayezid II salì al trono nel 1481, condusse Hamdullah a Istanbul. Il calligrafo morì nel 1520.

Opere principali

Hamdullah fu prolifico. La sua produzione comprende:

  • numerose copie del Corano in naskh;
  • album e fogli d’esercizio (meşk) che combinano thuluth e naskh;
  • iscrizioni per monumenti, tra cui la Moschea di Bayezid II a Istanbul.

Molte sue opere sono conservate al Museo del Palazzo Topkapı e al Museo delle Arti Turche e Islamiche di Istanbul.

Stile e innovazioni

Secondo la tradizione ottomana, Bayezid II incoraggiò Hamdullah a studiare le opere originali di Yaqut presenti nella collezione di palazzo e a sviluppare uno stile proprio. Il risultato fu un affinamento delle proporzioni più che una rottura.

Il suo naskh è chiaro, equilibrato e arrotondato, con una spaziatura regolare che rende i testi lunghi leggibili e armoniosi. Il suo thuluth acquistò maggiore fluidità ed eleganza. Insieme, queste qualità diedero vita a una scrittura perfettamente adatta alla copiatura del Corano, che divenne il compito centrale dei calligrafi ottomani.

I materiali e l’arte della formazione

La calligrafia ottomana si insegnava attraverso un apprendistato esigente, e Hamdullah era al vertice di quel sistema. Gli allievi copiavano lettera per lettera i modelli del maestro, si esercitavano su carta brunita con penne di canna (kalem) tagliate secondo angoli precisi e lavoravano per anni prima di ricevere l’icazet, il diploma che consentiva loro di firmare le proprie opere.

Inchiostro, carta e strumenti erano essi stessi oggetto di competenza. L’inchiostro a base di nerofumo, la carta accuratamente collata e levigata e la penna di canna davano alla scrittura ottomana i suoi contorni netti e il suo nero profondo.

I figli e gli allievi di Hamdullah portarono avanti il suo metodo, e la catena maestro–allievo divenne uno dei modi principali con cui i calligrafi ottomani definivano la propria autorevolezza. Comprendere questa genealogia è fondamentale per valutare qualsiasi opera successiva nella sua tradizione.

Eredità

I calligrafi ottomani onorarono Hamdullah con il titolo di kıbletü’l-küttâb, “la qibla degli scribi”. Il suo stile dominò per oltre un secolo, finché Hafız Osman lo rinnovò nel Seicento, pur continuando a fondarsi sulle sue basi. Le catene di diplomi d’insegnamento (icazet) della calligrafia ottomana risalgono spesso a lui. Approfondite in Storia della calligrafia (hat).

Come vedere e collezionare opere della scuola

Le opere maggiori di Şeyh Hamdullah sono conservate nei musei di Istanbul e nelle principali collezioni internazionali. Sul mercato i collezionisti trovano più spesso opere di calligrafi successivi nella sua tradizione, Corani e pannelli kıta. Firma, colophon, carta e decorazione miniata concorrono tutti all’attribuzione, e il parere di un esperto è indispensabile. Scoprite opere affini nelle nostre aste.

Domande frequenti

Chi era Şeyh Hamdullah?

Şeyh Hamdullah (1436–1520) fu un calligrafo di Amasya, maestro del sultano Bayezid II e fondatore della scuola calligrafica ottomana.

Che cosa cambiò nella calligrafia?

Partendo dalle sei scritture associate a Yaqut al-Musta’simi, ne affinò le proporzioni, soprattutto del naskh e del thuluth, creando un nuovo canone ottomano.

Perché è importante per i collezionisti?

Il suo naskh divenne il modello per la copiatura ottomana del Corano, e per secoli i calligrafi fecero risalire a lui le proprie genealogie di insegnamento.

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